Aria in casa inquinata? Ecco il sensore che apre la finestra

Nel post di oggi parliamo di Smart Home e della nuova idea scaturita dalla partnership fra Velux Active e Netatmo, ovvero dei sensori progettati appositamente per controllare la qualità dell’aria in casa che, se rilevano un grado di Co2 superiore alla media, inviano il comando di apertura alle finestre. Questo sistema di Smart Windows, basato su sensori intelligenti, consente di azionare a distanza tapparelle, tende e finestre per tetti dopo aver controllato la temperatura, l’umidità e la concentrazione di Co2 all’interno della casa, in modo tale da migliorare la qualità dell’aria. Ecco come vede la Casa Smart Fred Potter, Ceo e Fondatore di Netatmo: «Quando si considera il tasso di crescita del mercato, i benefici che i dispositivi connessi apportano al consumatore e il tasso di utilizzo di essi, si capisce perché la smart home stia diventando sempre più la normalità. Inoltre, l’aumento degli assistenti vocali sta aiutando a democratizzare la casa intelligente». Secondo il Ceo di Netatmo «questa rivoluzione della Smart Home è chiaramente supportata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Grazie agli algoritmi intelligenti, oggi siamo in grado di progettare dispositivi capaci di sostituire le attività ripetitive per gli utenti e semplificarne la vita. Ad esempio, al giorno d’oggi abbiamo trascorso circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, ma l’aria interna può essere fino a 5 volte più inquinata rispetto a quella esterna». Da qui l’idea della partnership con Velux Active per la smart windows.

aria inquinata

Velux Active e Netatmo dichiarano di non voler competere con i colossi californiani del settore tecnologico, anzi: «Crediamo – ci dice – che la strategia dei giganti della tecnologia californiani come Google, Amazon o Apple sia un’opportunità per Netatmo piuttosto che una competizione. È innegabile che il mercato della Smart Home stia crescendo ad un ritmo accelerato e uno dei motivi è la diffusione della tecnologia per il controllo vocale. Abbiamo già reinventato i nostri prodotti pensati per la vita di tutti i giorni, rendendoli più intelligenti, più utili e più facili da usare da qualsiasi luogo ci si trovi. Il controllo vocale è perfettamente in linea con la nostra strategia e con la nostra missione che si focalizza sul comfort e sulla sicurezza. Ad esempio, gli utenti italiani possono già utilizzare Google Home sia con il nostro termostato intelligente per controllare il riscaldamento sia con le nostre videocamere smart per aumentare la sicurezza e il comfort della propria casa». Il Ceo della società francese ricorda anche che «in altri paesi, dove sono disponibili gli assistenti vocali di Apple o Amazon, gli utenti possono beneficiare di queste integrazioni per controllare anche la loro stazione meteorologica o il loro Healthy Home Coach». Pertanto, l’obiettivo di Netatmo «è quello di rendere i nostri prodotti compatibili con tutte le piattaforme, così da far divenire più confortevoli le esperienze d’uso degli utenti, indipendentemente dal sistema che preferiscono».

La Smart Home, dunque, corre veloce. Ma insinua qualche dubbio sulla sicurezza dei dati sensibili, fronte sempre aperto e sul quale le aziende dovranno lavorare sodo. Per Potter «garantire la massima sicurezza agli utenti è la priorità principale. La privacy fa parte del nostro DNA e la protezione dei dati dell’utente è considerata in ogni fase della progettazione del prodotto».

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