Arriva Pixel 4 con doppia fotocamere e radar

Gli smartphone Pixel di Google presentati a New York mostrano numerose novità sul fronte del trattamento dell’immagine grazie a un uso sempre più raffinato del machine learning. In primo piano un nuovo sensore di movimento che permette di usare i gesti e un display adattativo da 90 Hz per offrire immagini più fluide. I Pixel 4 e Pixel 4 Xl li vediamo da sempre specializzati sull’intelligenza artificiale e non hanno rivali. Nella visione di Google i due dispositivi-totem sono sempre più al centro di un ecosistema di prodotti smart.

Pixel 4

Le novità

Per i Pixel è la prima volta con due obiettivi (12 e 16 megapixel). La scelta di Mountain View finora è stata quella di concentrarsi sugli algoritmi di gestione dell’immagine tanto da affermarsi, secondo numerose riviste del settore, come il migliore sensore dotato di Ai in circolazione (anche meglio di iPhone). Merito del chip Neural Core che si è specializzato nel miglioramento delle immagini. L’esigenza di un secondo occhio va incontro al mercato che ha dimostrato di apprezzare molti “occhi” sui propri smartphone. Perfino Apple ha ceduto inserendo nell’ iPhone 11 tre obiettivi. Google per ora si è accontentata di due ma ha sdoganato numerose feature tra cui la possibilità di gestire l’esposizione per acquisire foto indipendentemente dal tipo di illuminazione e la funzionalità Live Hdr + che permette di vedere in tempo reale come l’immagine verrà modificata con l’elaborazione. Interessante anche la possibilità di fotografare il cielo stellato senza cavalletto.

Pixel 4

Si usa senza toccarlo

Il nuovo Pixel è stato presentato come il primo smartphone con un sensore radar. Motion sense utilizza un sensore radar in miniatura per aiutare il telefono a capire cosa sta succedendo intorno ad esso. I sensori posti davanti allo smartphone permettono di interpretare alcuni movimenti delle mani. Nulla di particolarmente sofisticato; per esempio se hai le mani sporche e non vuoi toccare lo schermo puoi a cambiare canzone o chiudere una telefonata. Si può controllare la musica con un semplice gesto di scorrimento, indipendentemente dal fatto che si stia cucinando o correndo sul tapis roulant, mentre il display è spento o anche quando si sta usando un’altra applicazione.

L’assistente Google capisce meglio e di più

È stata poi rinnovata l’interfaccia utente, più elegante e minimal nello stile. Il passo in avanti è l’uso del contesto all’interno della conversazione. Il sistema si ricorda in quale occasione abbiamo chiesto una informazione e usa questa informazione nell’interazione in modo da non dovergli spiegare tutto da capo. Ad esempio se sei in chat con una persona e lei ti chiede a che ora prendi l’aereo, dopo avere cercato su Google l’informazione il sistema capisce immediatamente a chi lo devi dire. Sembra una banalità ma non lo è.

Il registratore vocale che trascrive tutto

Molto utile l’applicazione che registra e traduce istantaneamente. Utilizza le tecniche di riconoscimento vocale e machine learning.

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