Sapevate che il backup di Google ha una data di scadenza?

Oggi parliamo della funzione di backup automatico su Google Drive che permette di salvare molte impostazioni di sistema e dati personali dal nostro telefono. Come ben sappiamo, grazie al backup ogni nostro nuovo dispositivo recupererà dati app, password delle reti Wi-Fi, cronologia chiamate, calendario, contatti, foto, video e molto altro non appena inserite la password del vostro account Google.

Ma fino ad ora quasi tutti ignoravamo per quanto tempo il nostro backup sarebbe rimasto sui server della società. C’è una data di scadenza? Apparentemente sì: due mesi dall’ultimo utilizzo del dispositivo. Dopodiché il nostro backup viene cancellato automaticamente e senza alcuna forma di avviso. L’informazione ovviamente non è nuova: semplicemente non era mai stata evidenziata molto, in precedenza, e Google non ne parla granché se non nella pagina di supporto dedicata. Un utente però l’ha scoperto a sue spese, perché dopo essere rimasto per diverso tempo senza il proprio Nexus 6P quando è tornato ad usarlo ha dovuto reimpostare tutto.

backup google

L’unico segnale di avviso che ci arriva da Google, dopo due settimane di inattività di un dispositivo, è che compare su Google Drive un piccolo conto alla rovescia che indica tra quanti giorni il relativo backup verrà cancellato. Come se non bastasse, il processo di eliminazione è completamente irreversibile, e l’utente non può intervenire per interromperlo o quantomeno rimandarlo.

Per la stragrande maggioranza di noi il problema non si porrà mai, ma ci sono dei casi in cui potrebbe diventare un fastidio. Per esempio se si porta a riparare il proprio smartphone o tablet e ci vuole più del previsto. Dunque è bene avere sempre almeno un dispositivo Android con le impostazioni sincronizzate al vostro account, e accenderlo almeno una volta ogni tanto.

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