Quest’anno il protagonista dei social sarà il Contenuto

È arrivato il momento di sfatare la convinzione del “Facciamola breve sennò sui social non funziona”, pillola tipica delle strategie di content marketing.

Sapevamo che la conquista dell’attenzione dell’utente medio avviene entro i primi 8/10 secondi di fruizione di un contenuto, oggi, però, sono i video che durano più di un minuto e mezzo e i testi da più di 2.000 parole a performare meglio, in termini di SEO e condivisioni sui social network.

contenuti social 2018

Social Content: cosa sta cambiando?

Ebbene sì, si sta verificando il passaggio dal consumo apatico di massa all’interessamento per un numero inferiore di contenuti accuratamente scelti in quanto rilevanti per l’utente.

Anche i social network, ormai, hanno preso questa direzione, in particolare Instagram. Basti pensare alla nuova feature che ci permette di archiviare e mettere in evidenza le Storie che riteniamo più importanti per i nostri follower, o alla funzione Raccolte, tramite cui creare delle bacheche di contenuti da noi selezionati. Facebook, a sua volta, già all’inizio di quest’anno aveva deciso di “correggere” il proprio algoritmo al fine di premiare i video di durata maggiore, in grado di mantenere alto l’interesse dell’utente fino alla fine. Uno stimolo in più per i publisher, che sono incentivati in questo modo a produrre contenuti più articolati, che riescano a sostenere uno storytelling sensato e valido per un tempo superiore al classico minuto politico.

Ovviamente questo discorso non vale per le Instagram Stories, brevi, immediate ed effimere per natura. Quello delle Stories è un nuovo linguaggio, con un obiettivo di fruizione e uno storytelling completamente diverso. Gran parte del successo delle Storie deriva principalmente dalla curiosità degli utenti e dal timore di perdersi la fruizione di qualcosa di irripetibile.

Quando un utente accede a Instagram e sceglie di dare una sbirciatina alle Storie dei suoi following lo fa per osservare la quotidianità degli altri dal buco della serratura, per intrattenersi e, soprattutto, non trattenersi a lungo. Invece, quando un utente accede ai social (o alla rete in generale) al fine di reperire informazioni utili o lasciarsi emozionare da uno storytelling intenso e ben strutturato, è ben disposto a investire il suo tempo su contenuti di qualità e durata maggiore.

Content Marketing 2018: meglio pochi ma buoni 

Le strategie di Content Marketing del 2018 dovranno, quindi, basarsi su tre concetti molto importanti: più qualità, una maggiore durata e un numero inferiore di contenuti. La formula vincente da proporre ai propri clienti sarà quella di concentrare gli sforzi, sia in termini di produzione di contenuti che in termini di sponsorizzazione degli stessi alle persone giuste, in pochi contenuti di valore. Pubblicare un post o più al giorno sulla propria Pagina Facebook non contribuisce ad accrescerne l’attrattività o a fidelizzarne gli utenti, anzi. Nella maggior parte dei casi questa modalità si traduce in una quantità enorme di contenuti realizzati in poco tempo e senza troppi ragionamenti. 

Affollare” il feed degli utenti con contenuti di scarsa qualità ha delle gravi controindicazioni: gli utenti saranno spinti a togliere il loro prezioso “mi piace” alla pagina o smetteranno di seguirla. 

Per questo è importante non farsi prendere dall’ansia del comunicare una volta al giorno per paura che gli utenti, altrimenti, si dimentichino del brand, e focalizzarsi su una strategia ben precisa di Content Marketing che incuriosisca, stupisca, intrattenga e coinvolga davvero i nostri utenti.

Contenuti sempre più personali

Se parliamo di qualità e trend per il Content Marketing nel 2018, non possiamo tralasciare il discorso della personalizzazione: giorno dopo giorno, ci muoviamo sempre di più verso quello che potremmo chiamare Personal Content Marketing. I nuovi formati e la realtà virtuale sono, sempre di più, al servizio della creatività del singolo utente che, a sua volta, ha sempre più modo di mettere la propria cifra stilistica nei contenuti che produce.

In questo modo, anche i contenuti più banali diventano personali e, quindi, più coinvolgenti ed emozionanti per chi li guarda. Un continuo cortocircuito tra realtà e virtuale, tra luoghi reali ed elementi digitali: il tutto si traduce in una user experience migliore e meno finta. Non ci sono dubbi che nel 2018 le parole chiave per una strategia content di successo saranno: più qualitàpiù duratarealismo e personalizzazione.

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