Facebook alla riconquista degli adolescenti: ecco il portale per i teen

L’obiettivo dichiarato è fare educazione digitale. Dal punto di vista del marketing è una mossa strategica per riconquistare un pubblico che negli ultimi anni ha preferito sempre più altri social media. Così si può sintetizzare la mossa di Facebook che ha annunciato il lancio di un portale espressamente e interamente dedicato agli adolescenti, in cui poter dare «suggerimenti generali, consigli di esperti, informazioni su privacy e sicurezza». Disponibile in 60 lingue differenti, la piattaforma si propone anche come uno spazio di discussione «per scoprire cosa pensano effettivamente i tuoi coetanei sui temi importanti per loro online». Una mossa importante, quella del portale, proprio per frenare il progressivo “invecchiamento” della popolazione di utenti su Facebook: il social media infatti sta attraendo, soprattutto in Europa e in Italia in particolare, un pubblico sempre più adulto, mentre la quota di giovani si sta riducendo rispetto al passato.

Insomma un luogo online per approfondire argomenti importanti che piaccia ai giovani, ma anche ai genitori.

facebook adolescenti

La struttura della piattaforma

Il portale offre quattro sezioni: 1) Le nozioni di base di Facebook, con brevi guide su come massimizzare l’uso di prodotti come Pagine, Gruppi, Eventi e Profilo. Con particolare riferimento alla sicurezza e alla trasparenza sui dati che Facebook raccoglie e sul modo in cui vengono utilizzati. 2) Le esperienze dei coetanei: è lo spazio in cui i ragazzi raccontano “in prima persona “come utilizzano la tecnologia in modo nuovo e creativo. 3) Controllo della propria esperienza: in quest’area vengono fornite informazioni e suggerimenti sulla sicurezza, su come segnalare contenuti e su come decidere chi può vedere ciò che si condivide. 4) Consigli: alcune dritte su cosa fare se si ha bisogno di una pausa dai social media e alcune linee guida per ottenere il massimo da internet.

Il decalogo

Non poteva mancare un vero e proprio decalogo con 10 consigli su come comportarsi in rete. A redigerli Liz Perle, consulente americana che da anni si occupa di giovani e tendenze emergenti e promuove le attività di giovani creator. Con particolare riferimento alla distinzione che fanno le persone tra mondo “online” e “offline”, quasi si trattasse di due vite parallele per le nuove generazioni.

Operazione educazione: Facebook fa pulizia dopo caso Cambridge

Il social fondato da Mark Zuckerberg sta cercando di veicolare questi contenuti in vari modi: oltre al portale di cui sopra, sulle news feed degli utenti hanno iniziato a comparire consigli per un utilizzo consapevole della comunicazione digitale e inviti a controllare “chi vede cosa” sul proprio profilo e il link che indirizza alla piattaforma di prevenzione contro il bullismo. Per ampliare il Safety Advisory Board, recentemente Facebook ha coinvolto nel proprio progetto per la sicurezza la Project Rockit, organizzazione che si impegna a combattere il problema del bullismo nelle scuole. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica e a ridosso dell’introduzione del regolamento Gdpr sulla privacy, la mossa di Facebook punta a consolidare il proprio ruolo di consumo e allo stesso tempo di educazione digitale. E il pubblico dei ragazzi rappresenta un target estremamente delicato e vulnerabile, cui rivolgere sforzi importanti per prevenire comportamenti deteriori, cyberbullismo in primis.

 

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