Google Pixel 3 e Pixel XL: la computer vision dentro lo smartphone

Il nuovo telefono della famiglia Pixel presentato qualche settimana fa a Londra prova a distinguersi dai suoi concorrenti integrando sempre più algoritmi e machine learning nell’elaborazione delle immagini. Due i modelli presentati, a conferma dei numerosissimi rumors che hanno accompagnato il lancio. Pixel 3 e Pixel XL con prezzi a partire da 899 e da 999 euro. Per ritagliarsi un posto tra i “migliori” il nuovo portabandiera della famiglia Android prova a insistere sulle potenzialità del machine learning applicate alle immagine.

Pixel 3

Cosa c’è di nuovo?

“Abbiamo progettato hardware e sofware per rendere più veloce, ad esempio, la capacità di catturare le immagini”, ha spiegato Juston Payne product manager di Pixel per sottolineare la differenza rispetto agli altri produttori di smartphone Android. In sostanza il nuovo smartphone gestirà gli scatti consentendo di selezionare e manipolare le immagini in modo più semplice. Per esempio, sarà possibile scegliere lo scatto più bello, aumentare la luminosità o allagare l’inquadratura in caso di selfie di gruppo. Fino a qui nulla di stravolgente, mentre sono sicuramente degne di nota le potenzialità di Google Lens. Adesso, per esempio, lo smartphone, inquadrando il biglietto da visita, individua l’indirizzo mail e si connette immediatamente alla posta elettronica. Proprio questi nuovi “automatismi” delineano quella che può essere la strada verso il futuro prossimo del machine learning mobile. Ma non è finita qui! I nuovi Pixel consentono la ricarica wireless, per cui è sufficiente appoggiare il dispositivosenza bisogno di inserire spinotti. Ha poi una interfaccia che rende possibile interrogare Google Assistant e, integrato con Nest, si connetterà a tutta la casa diventando un hub per controllarla.

Pixel 3

Pixel 3 o XL? 

Pixel 3 XL adotta il famigerato notch, un po’ ingombrante a dire il vero, mentre Pixel 3 ne è sprovvisto. Le caratteristiche tecniche descrivono un display da 6,3 pollici 2,960 x 1,440, 128GB di storage, 4GB di RAM e come chip il SoC Snapdragon 845 per il modello XL. E uno schermo da 5.5 pollici per quello più piccolo. La singola fotocamera posteriore da 12.2 MP e il doppio sensore frontale da 8MP. Per la prima volta le Pixel Buds, gli auricolari di Google, sono dentro la scatola. Il design richiama il Pixel 2, le cornici in metallo e il corpo in vetro. I colori? Nero, bianco e rosa.
Il prezzo è altino per le specifiche tecniche ma lo smarphone promette una marcia in più nell’elaborazione delle immagini. Andrà provato ma si candida a essere l’interprete più “intelligente” degli smartphone Android.

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