Il nuovo Samsung Galaxy Note: il pennino è il nuovo protagonista

Samsung ha deciso di giocare il suo asso nella manica e svela il nuovo Galaxy Note. Più potente, cornici ridotte all’osso e la scelta consapevole di volere strizzare l’occhio a creativi e gamer.

I coreani hanno scelto di ridisegnare il pennino con nuove funzionalità per interagire con lo schermo senza toccarlo, ed hanno previsto in alto e al centro un sensore per abilitare una serie di nuove feature che piaceranno molto a YouTube creators e gamer. Tre i modelli presentati: il Galaxy Note 10, la versione Plus con display da 6,8 pollici e il modello 5G.
Samsung Galaxy Note

Le novità

Il dispaly super AMOLED Infinity-O si è allargato, le cornici quasi spariscono e la telecamera frontale capeggia in alto al centro come un occhietto nero. Ma è il pennino l’anima di questo smartphone. Il nuovo nato si chiama S-Pen Air Action, è un pennino bluetooth dotato di batteria che viene rilevato dallo smartphone fino a dieci metri di distanza dal display e traduce i gesti della mano in funzioni. Sostanzialmente muovendo il pennino nell’aria da destra a sinistra si attiva lo scatto, dal basso all’alto si cambia la camera frontale, disegnando dei cerchi nell’aria si attiva lo zoom. Le “gesture” sono naturalmente personalizzabili.

Lato gaming, Samsung ha ragionato in termini di streaming e performance, potenziando la possibilità di trasmettere in diretta i contenuti in modo più efficace e lavorando anche sugli algoritmi di gestione della batteria. Il sistema legge i metadati del gioco per calibrare potenza di calcolo e consumi energetici in modo da migliorare le performance grafiche in base al singolo videogioco.

 

Il sensore di profondità Tof (Time of light) entra nella famiglia Note. Non è una novità nel mondo della telefonia (il sensore 3D che misura la distanza tra smartphone e oggetti è già stata introdotto dai coreani nel modello Samsung S10 5G), ma abbinato al Note il sensore abilita nuovi effetti video. Come ad esempio la possibilità di rendere sfocato l’ambiente che ci circonda: mentendo la camera puntata sulla persona tutto quello che è alle sue spalle diventa sgranato. Effetto particolarmente apprezzato da chi di mestiere fa l’influencer sui social e quindi passa molto del suo tempo con una telecamera puntata addosso. Altra funzione nata per aiutare gli YouTuber è la possibilità di direzionare l’audio in base allo zoom e alle inquadrature video in modo da catturare meglio le parole anche in presenza di più fonti sonore di disturbo. La “feature” più interessante però è la possibilità di editare i video e montare clip direttamente sullo smartphone. E una serie di app “giovanili” per gli appassionati di Instagram come l’Ar Doodle che “appiccica” al viso i disegnini al neon che possono essere creati col dito.

Come sono fatti i nuovi Note

Ecco le differenze principali tra i tre modelli. Diplay da 6,3 pollici per il “piccolo”, si sale a 6,8 per il plus. Il Note 10+ ha quattro fotocamere posteriori e una frontale. Il Note 10 ne ha tre posteriori e una frontale. Il Tof per la misurazione della profondità della scena invece è stato installato solo sul 5G e sul Note 10+. La batteria promette 10 ore di autonomia ed è stata ridisegnata. Tecnicamente per il Note Plus siamo a quota 4300 mAh con ricarica rapida a 45 watt mentre per il fratello minore ci fermiamo a 3500 mAh.

Il prezzo

Il Samsung Galaxy Note 10 per 8 Gb Ram e 256 Gb di memoria d’archivio chiede 979 euro. Tre i colori disponibili: aura glow (una sorta di argento-azzurrino molto “poche”), nero e bianco. Il Note plus 10 invece sfodera 12 Gb di Ram e 256 Gb di archivio al prezzo di 1129 euro. Con cento euro in più si raddoppia la memoria a 512 Gb. Il terzo smartphone presentato è quello 5G che dispone di 12Gb e di una memoria da 1229 euro. Un solo colore disponibile: il nero.

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