L’Aflac Duck: la papera robot che fa compagnia ai bambini in ospedale

Papere robot: è questa l’ultima idea degli ospedali statunitensi per rendere un po’ più confortevole la permanenza dei bambini ricoverati.

L’idea è stata presentata ufficialmente allo scorso CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, dove la Aflac ha svelato per la prima volta i curiosi automi, che hanno già preso servizio presso l’Aflac Cancer and Blood Disorders Center of Children’s Healthcare di Atlanta.

Per l’occasione è stata indetta una caccia al tesoro, durante la quale i bambini hanno percorso i corridoi dell’ospedale alla ricerca di un compagno tecnologico con il quale passare il resto della degenza.

Aflac Duck

La stessa iniziativa è stata proposta lo scorso settembre anche al Palmetto Health Children’s Hospital di Columbia, nella Carolina del Sud, ma la prospettiva è di ampliare ulteriormente la diffusione delle papere robot – il cui nome ufficiale è My Special Aflac Duck – al maggior numero possibile di ospedali pediatrici.

L’Aflac Duck è progettata per essere «educativa e terapeutica» con una particolare attenzione verso le esigenze dei bambini malati di cancro. Sul petto offre lo spazio per un’emoji (in un dispositivo dotato di tecnologia Rfid) che il piccolo paziente può scegliere a piacimento per indicare il proprio umore, al quale il robot reagirà di conseguenza. Se per esempio il bambino sceglierà l’emoji che esprime tristezza, la papera abbasserà la testa e si lascerà sfuggire un piccolo lamento.

La tecnologia Rfid implementata in un’apposita porta consente inoltre ai bambini di fingere di somministrare al robot la chemioterapia, farle il bagno, nutrirla e darle le medicine.

Secondo gli esperti tutte queste sono attività che restituiscono ai pazienti il senso di controllo proiettando su “qualcun altro” quanto sta succedendo loro durante la terapia: molti, infatti, alle sofferenze psicologiche della malattia aggiungono quelle dovute al fatto di trovarsi in una situazione in cui sentono di non avere alcun controllo. Secondo gli esperti accudire “qualcuno” può sensibilmente alleviare lo stato psicologico di sofferenza nei bambini.

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