Librerie “intelligenti” a portata di un click

E’ bello entrare in una biblioteca e cercare qualche libro interessante, portarselo a casa e leggerlo.

Ancor più bello entrare in una libreria per vedere tutte le novità del momento ben suddivise negli scaffali secondo precise tematiche ed aree di interessi.

Ma tutto cambia. Benché queste realtà continuino ad esistere e non perdano il loro fascino, il digitale sta ormai appropriandosi anche di questo settore culturale della nostra vita.

Esistono biblioteche che si stanno informatizzando e mettono i loro libri online. Non solo. Cerchiamo un libro che nella nostra città risulta introvabile? Basta porre il quesito via internet e sapremo subito in quale luogo e in quale libreria lo potremo trovare.

 

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Sull’onda di queste novità non poteva mancare il fiorire di startup con l’obiettivo di venire incontro al sorgere di queste esigenze; sia di quelle dei lettori, alla ricerca di nuovi titoli, sia degli editori ed autori alla ricerca di un pubblico sempre più vasto.

Di questo argomento si è trattato alla Digital Book World, conferenza sull’editoria digitale tenutasi recentemente a New York, e al Salone Internazionale del Libro di Torino in cui, oltre al resto, sono state invitate a partecipare gratuitamente, nell’area dedicata all’editoria hi tech, dieci aziende (startup) selezionate attraverso un bando internazionale e giudicate in base alla creatività, originalità, capacità di attirare lettori ed editori.

 

New York: Digital Book World

In questa “conferenza” sono state presentate delle startup molto interessanti che propongono nuove soluzioni utili a soddisfare sia le esigenze dei lettori, specie dei più giovani, sia degli autori ed editori intenti ad allargare il proprio pubblico.

Tra le tante eccone alcune interessanti:

 

Artifact. Si rivolge al mondo della scuola ed è pensata appositamente per gli insegnanti. Ha l’obiettivo di aiutare a trovare il libro giusto da proporre ai propri allievi, presentando un’attenta analisi che prende in considerazione oltre che, ovviamente, l’argomento, l’ambientazione, la trama, lo stile, i personaggi, ecc…

 

Ncvrs (unconvers). E’ una app molto divertente ed utile perché permette all’utente di interagire. In breve all’utente vengono presentati dei libri e, se li ha letti, può esprimere il proprio parere al riguardo. In questo modo l’app impara i gusti e gli orientamenti dell’utente e di conseguenza è in grado poi di proporre dei titoli che corrispondano alle sue aspettative.

 

Kadaxis. Questa app, contrariamente alla precedente, fa il percorso opposto: non si rivolge ai lettori, ma agli autori. Infatti il suo intento è quello di aiutarli a trovare il proprio pubblico attraverso il confronto con altri titoli dello stesso genere e la proposta di una serie di suggerimenti per migliorare lo stile di scrittura, in modo da rendere più leggibile il testo e quindi conquistare nuovi utenti.

 

 

Torino: Salone internazionale del libro

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Diversa è l’impostazione di queste startup dal taglio più social. Si va dalla condivisione dei luoghi dei libri allo storytelling interattivo tra vari aspetti della cultura, dalla piattaforma dedicata al mondo della letteratura all’ app che offre un nuovo modo di imparare divertendosi coinvolgendo genitori e figli.

Tra queste dieci ne citiamo alcune, rigorosamente italiane, tra cui una particolarmente interessante per il mondo della scuola.

 

Star Rock. E’ la prima piattaforma digitale italiana nata per la matematica. Con questa si può studiare, ripassare, esercitarsi sui programmi di matematica dei licei e delle altre scuole superiori. Non sono presentati solo esercizi, ma anche video lezioni. Ottima app per studenti.

 

Tribook. Propone alla città di Milano il servizio più classico del settore che permette ai librai di interagire online con i clienti. Chiunque da casa propria può consultare il catalogo dei libri presenti in tutte le librerie indipendenti della città e poi decidere, se trova ciò che cerca, di recarsi in libreria ad acquistarlo o farselo consegnare a casa.

 

Crabtoon. Interessante app dedicata all’infanzia. Vengono proposti contenuti multimediali interattivi in modo che attraverso giochi divertenti i bambini imparino ad associare oggetti, scoprirne le funzioni e, mentre raggiungono gli obiettivi proposti dal gioco, sviluppare alcune delle funzioni logiche dell’intelligenza.

 

Questo e, naturalmente, altro ancora al Salone del libro di Torino, ricco di incontri in cui si discutono le strategie social per le startup editoriali, l’utilizzo di hashtag come strumento di engagement, si presentano tecnologie indossabili per viaggiatori e turisti.

Non mancano tavole rotonde in cui si analizzano previsioni sul futuro delle biblioteche digitali, discussioni sul giornalismo online e pure focus sul content marketing come strumento di promozione e intrattenimento.

 

 

 

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