Microsoft potenzia lo sviluppo di videogiochi

In cerca di talenti

Il tempo passa e, come in ogni azienda, anche in Microsoft vi è un turn-over. La nuova generazione videoludica, sia perché più aperta al mondo esterno sia perché, forse, a corto di nuovi progetti, presta una particolare attenzione alle novità sparse per il mondo, spesso frutto della creatività di piccole imprese fondate e gestite da sviluppatori indipendenti.

 

Eccone alcuni

Tra i personaggi più in vista in questo campo vi è un italiano, Agostino Simonetta, responsabile per l’Europa di ID@Xbox, il programma di self publishing e promozione degli sviluppatori indipendenti.

 

ID@Xbox

 

L’obiettivo principale di Simonetta e “soci” è, per l’appunto, stimolare il sorgere dei futuri “Minecraft”, cioè stimolare la realizzazione e la diffusione di progetti nati in queste piccole realtà.

Ovviamente la speranza è che qualche grande società li noti e li “agganci” permettendo loro di raggiungere un successo planetario non solo di immagine, ma anche economico.

Microsoft corteggia anche la creatività italiana

Pare proprio che così è o sarà. Infatti Microsoft, durante il primo showcase ufficiale di ID@Xbox, dedicato allo sviluppo di videogiochi indipendenti in Italia, ha confermato il suo interesse per queste realtà, proponendosi di diventare un riferimento “non solo per gli sviluppatori o le startup già presenti sul territorio, ma anche per studenti e appassionati che vedono nella nascente industria videoludica un’opportunità di lavoro”.

In questo panorama TecHeroes loves GameDev è il programma che Microsoft offre gratuitamente a tutti coloro che ne sono interessati e a cui, ovviamente, si propone come punto di riferimento per il futuro.

 

Di che si tratta

Si tratta di una piattaforma gratuita di e-learning prodotta da Microsoft, in cui sono disponibili corsi per sviluppare videogiochi su Kodu, Project Spark e Unity3d, … e tanti altri ancora.

Il programma evento prevede anche un tour in 5 tappe che dal 7 aprile al 13 Giugno toccherà alcune delle principali città italiane.

Chi vorrà parteciparvi avrà la possibilità di essere istruito sulle tecniche di game design e anche di realizzare dei giochi sotto la guida di alcuni dei maggiori esperti del settore.

  

Perché tutto questo

Perché ormai la semplicità raggiunta dagli strumenti per lo sviluppo di videogame è tale da non aver più bisogno di grandi strutture o di grandi capitali, ma rende possibile la realizzazione di prodotti certamente competitivi sul mercato anche da parte di piccoli studi con attrezzature e risorse finanziarie limitate.

E, considerata l’espansione della distribuzione digitale e la continua crescita dell’interesse per i videogames, è questa realtà che interessa Microsoft.

Da qui l’attenzione che l’azienda di Redmond riserva all’universo degli indipendenti. Il risultato? Per ora trenta produzioni indipendenti pronte a esordire su Windows 10, più di centocinquanta in programma entro Agosto e oltre 1000 studi di sviluppo già coinvolti, di cui undici in Italia.

 

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