Da oggi puoi usare Apple Pay anche in Italia

A due anni e mezzo di distanza dall’introduzione di Apple Pay negli Stati Uniti, finalmente il sistema di pagamento della casa di Cupertino arriva anche in Italia, permettendo a tutti gli utenti che lo utilizzano di pagare semplicemente avvicinando iPhone e Apple Watch ai POS contactless oltre che su app e siti che supportano il servizio. Potranno essere associate al telefono le carte Visa e Mastercard e i circuiti bancari UniCredit, Carrefour Banca e Boon. Tutti i più recenti prodotti di Apple supportano il sistema di pagamenti da iPhone 6 in poi, iPad Air 2 e successivi, iPad mini 3 e successivi, Apple Watch, MacBook 2012 e successive. Per impostare Apple Pay basta aprire l’app Wallet sul telefono e memorizzare le informazioni delle carta di credito e dei bancomat che si vuole utilizzare per gli acquisti, fino a un massimo di 8 diverse carte. Una volta importati i dati, la banca invia un codice di verifica via email o SMS per confermare il processo.

apple pay

Apple Pay si può già usare in qualsiasi negozio dotato di un POS contactless

In Italia più del 50% dei punti vendita ne ha uno, per pagare basta avvicinare l’iPhone (ancora bloccato) al ricevitore contactless e confermare la transazione con l’impronta digitale.

Con Apple Watch, invece, basta un doppio clic sul tasto laterale per accedere al Wallet, scegliere la carta da usare e avvicinare il polso al POS. Fatto. Con un ulteriore clic sul tasto si disattiva il Wallet, ma, in caso di dimenticanza, l’app viene comunque chiusa automaticamente dopo un minuto.

Non serve confermare la transazione in alcun modo, né sull’orologio né sull’iPhone. Per poter usare Apple Pay su Watch, infatti, è necessario che sia stato impostato un codice di sblocco, che non permette di accedere alle carte se il Watch non è indossato o è stato tolto e rimesso senza digitare di nuovo il PIN.

In caso di smarrimento di orologio o telefono, si può andare su iCloud per sospendere Apple Pay o cancellare del tutto il servizio. In ogni caso, il numero della carta non è conservato in locale (sono visibili solo le ultime 4 cifre) e non c’è modo di risalire ai dati, neanche al nome del titolare della carta. Il sistema, infatti, prevede la creazione di un account virtuale sul circuito bancario e la transazione viene sì autorizzata da iPhone e Watch, ma approvata da un token univoco emesso dalla banca a seguito della richiesta dell’esercente.

L’era del wallet digitale ha davvero ormai le porte spalancate!

Commenta l'articolo con il tuo profilo Google Plus...