Primi passi verso i notebook pieghevoli: ecco il prototipo di Lenovo

Dopo gli smartphone è il momento dei personal computer portatili. Il fattore “foldable”, che ancora deve produrre i suoi primi effetti nel mercato dei telefonini, pare abbia contagiato anche il mondo dei pc. Premesso che si tratta di un prototipo, per quanto funzionante, il primo notebook pieghevole al mondo porta la firma di Lenovo.

notebook pieghevoli Lenovo
Le specifiche tecniche

Il produttore cinese l’ha battezzato come un prodotto rivoluzionario e la sua peculiarità è ovviamente a livello di schermo, un display touchscreen da 13,3 pollici a tecnologia Oled 2K in formato 4:3 e con rivestimento antigraffio, realizzato in collaborazione con Lg, che si piega a metà su sé stesso in due parti uguali come un libro, riducendo la larghezza del dispositivo della metà.
La carta di identità tecnica del pieghevole di Lenovo lo rende come gli altri ThinkPad un prodotto pensato per l’utenza business e professionale. Si va dalla possibilità di scrivere sullo schermo sfruttando il protocollo Aes di Wacom a un processore Intel che potrebbe appartenere alla nuova generazione “Ice Lake” da 10 nanometri, dal sistema operativo è Windows 10 a tutto il corredo di accessori e porte di connettività del caso, fra cui spicca la presenza di un modem per la connettività mobile Lte 4G e ovviamente il supporto della tecnologia Bluetooth.

Come utilizzarlo

Presentandolo alla stampa, Lenovo ha delineato alcuni possibili scenari d’uso del suo primo ThinkPad pieghevole. Quando è chiuso diventa un pratico complemento digitale per consultare ed aggiornare i propri profili social e scaricare i messaggi di posta elettronica; arrivati in ufficio, si può collegare alla docking station per iniziare la giornata lavorativa, adoperarlo come block notes digitale per prendere appunti con la penna e scrivere a schermo intero come fosse un tablet. Nei momenti di relax può essere inoltre lo strumento perfetto per vedere in streaming i programmi preferiti a tutto schermo oppure per leggere un ebook in modalità “libro” comodamente stesi a letto. L’idea di fondo, insomma, è quella di riunire in un solo dispositivo compatto la produttività di un classico notebook con la portabilità di uno smartphone. Se piacerà o meno agli utenti di pc portatili è tutto da verificare, dando per scontato che sul fronte dell’affidabilità del meccanismo di chiusura/apertura non emergano gli stessi problemi che stanno oscurando l’avvento dei primi foldable phone.

Commenta l'articolo con il tuo profilo Google Plus...