Radar Pace: occhiali intelligenti per il fitness

Non solo app. Già! I media pongono continuamente l’accento sulla gran quantità di app che stanno invadendo il mercato e che propongono di semplificarci tante attività e aiutarci nel quotidiano, dalle più semplici alle più innovative. Ricordate, ad esempio, l’app Streeteat, quelle relative ai videogames per mobile, Apple Music, BeeApp, ecc. Tutte app di cui abbiamo trattato nello scorso anno.

 

Ora è in arrivo qualcosa di “intelligente” che app non è.

 

Ciò a cui vogliamo accennare è stato presentato, per ora sotto forma di prototipo, a Las Vegas, alla rassegna internazionale Ces, la più grande fiera dell’innovazione informatica.

 

Di che si tratta?

Appunto del “Radar pace”: l’occhiale “intelligente”. In realtà pare non si tratti, per il momento, di un vero e proprio occhiale, ma di un prototipo che, presto, prenderà la forma tradizionale di un occhiale, così come ce lo immaginiamo da sempre.

 

Oakley Radar Pace


Chi l’ha ideato?

E’ frutto della collaborazione tra la Oakley e Intel. Per chi non lo sapesse, la Oakley è il marchio americano della Luxottica di Agordo, marchio dedicato in modo particolare a sport e lifestyle.

Ed è appunto nei laboratori della California che è nata, in coordinamento con il quartier generale della Luxottica, la collaborazione con Intel.

In breve: design e materiali sono Luxottica, mentre la tecnologia è Intel.

 

In concreto a che serve

Si tratta di occhiali, si fa per dire, “intelligenti”, destinati agli sportivi, in particolare a corridori e ciclisti, cui offriranno la possibilità di monitorare i progressi e migliorare le performance in tempo reale.

 

In che modo

Tramite l’integrazione, in questi occhiali, di un cip e l’aggiunta di auricolari. Per quanto riguarda la tecnologia pare che si tratti di Intel Curie, il microcomputer di Intel dotato di processore, accelerometro e bluetooth.

L’intenzione è di fornire un vero e proprio coaching virtuale ad attivazione vocale. Lo sportivo, ad esempio, potrà formulare e, naturalmente, ricevere risposta quesiti di questo tipo: “Qual è il mio programma di allenamento oggi?”, “Qual è il mio passo medio”. Sono domande che in realtà sono già state poste dal campione mondiale di Triathlon, nella distanza Ironman, Craig Alexander, che lo ha sperimentato in anteprima e che ne sarà il testimonial.

 

A quando?

Per il momento non vi è nulla di certo. Pare che sarà disponibile probabilmente nella seconda metà del 2016. La versione definitiva ancora non si conosce, così come non ci sono informazioni sul loro costo.

 

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