Arriva WhatsApp Pay, presto anche in Italia

Una notizia attesa da tempo, dato che diversi leak confermavano che l’azienda di Menlo Park stesse lavorando alacremente a un progetto simile.

Whatsapp pay

Si parte dal Brasile, ma la portata del progetto è mondiale. Di recente Facebook ha comunicato il lancio di WhatsApp Pay, servizio per i pagamenti digitali che funziona attraverso la celebre app di messaggistica istantanea.

Una notizia attesa da tempo, che viene confermata proprio dal CEO di Facebook con un post sui social nel quale racconta che «Il Brasile è il primo Paese in cui stiamo estendendo ampiamente i pagamenti via WhatsApp. Ne arriveranno presto altri!». E in attesa che questo servizio possa arrivare anche in Italia andiamo a scoprirlo più nel dettaglio.

WhatsApp Pay versione business e privata

Dalle prime evidenze del lancio del servizio in Brasile, si intuisce che gli sviluppatori hanno lavorato su una duplice direzione: quella business e quella privata. WhatsApp Pay, infatti, funziona sia come metodo di pagamento fra un’azienda e un utente sia come metodo di scambio denaro fra persone.

«Rendere semplici i pagamenti può aiutare a portare più aziende nell’economia digitale, aprendo nuove opportunità di crescita» è scritto sul blog ufficiale di WhatsApp. «Inoltre – prosegue il post di lancio – stiamo rendendo l’invio di denaro ai propri cari facile come l’invio di un messaggio. Poiché i pagamenti su WhatsApp sono abilitati da Facebook Pay, in futuro vogliamo rendere possibile alle persone e alle aziende di utilizzare le stesse informazioni di pagamento in tutta la famiglia di applicazioni di Facebook».

Ampio spazio anche alla sicurezza: «Abbiamo costruito questo servizio di pagamento pensando alla sicurezza – fanno sapere da Menlo Park – e per evitare transazioni non autorizzate sarà necessario uno speciale PIN a sei cifre o un’impronta digitale (o il riconoscimento del volto, per taluni smartphone)». Per ora, in Brasile WhatsApp Pay supporta le carte di debito o di credito del Banco do Brasil, Nubank e Sicredi sulle reti Visa e Mastercard.

Inviare denaro o effettuare un acquisto su WhatsApp è gratuito per le persone. Mentre le aziende pagheranno una percentuale di elaborazione per ricevere i pagamenti, una sorta di commissione interbancaria simile a quella che già pagano quando accettano una transazione con carta di credito».

L’obiettivo è superare WeChat

WhatsApp Pay, insomma, adesso è un progetto vero e proprio e corre spedito. L’idea di Zuckerberg è quella di rendere l’app di messaggistica anche un sistema di pagamento funzionante e di successo come WeChat. WeChat in Cina è sinonimo di un successo digitale clamoroso. Nata come app per la messaggistica (proprio come WhatsApp), si è poi trasformata in piattaforma per il business a 360 gradi.

Attraverso la app sono possibili non solo lo scambio di denaro fra privati (in modalità peer to peer), ma anche le transazioni finanziarie fra utente e aziende. I cinesi, tramite WeChat pagano le bollette, i biglietti del treno, le multe, gli acquisti che fanno online e anche il ristorante. Un esempio che Zuckerberg pare voglia seguire fino in fondo. A cominciare dal Brasile.

Aspettiamo curiosi che arrivi anche in italia