FaceApp, l’app che ci mostra come saremmo nella nostra versione maschile o femminile

Dopo il filtro invecchiamento, l’applicazione è tornata con una nuova funzionalità che permette di cambiare sesso. In rete è già iniziata la challenge con foto di star e personaggi pubblici.

faceapp

Ci aveva già anticipato come saremmo stati da “vecchi” grazie all’intelligenza artificiale, e adesso l’applicazione FaceApp è tornata con un nuovo tormentone: permette di cambiare sesso e di vedere la nostra versione al femminile o al maschile. In rete impazzano già le foto di star e personaggi pubblici trasformati nel loro alter ego. Angelina Jolie diventata uomo, Cristiano Ronaldo in versione donna, così come il premier Giuseppe Conte. L’app è molto semplice da usare: selezionando l’apposito filtro di genere in pochi istanti il soggetto in foto cambierà sesso come per magia.

FaceApp offre un momento di gioco e divertimento che molto probabilmente avrà vita breve, come spesso accade con le app: diventano virali e poi si dimenticano in fretta.

L’app in passato è stata oggetto di critiche per il dubbio rispetto della privacy. Dietro c’è la società russa Wireless Lab, con sede a San Pietroburgo e i server negli Stati Uniti, fondata e diretta da Yaroslav Goncharov, ex dirigente di Yandex, il principale motore di ricerca in Russia. Al tempo della prima FaceApp Challenge, non era ben chiaro che fine facessero le foto e i dati caricati, che potevano rimanere conservati per un tempo illimitato o ceduti a terzi in modo non conforme alle norme del Gdpr (il regolamento comunitario sui dati personali). Come riporta Adnkronos, proprio dopo il boom del filtro invecchiamento, FaceApp aveva fatto sapere di non condividere dati dell’utente con terze parti e che i dati dell’utente non vengono trasferiti in Russia, assicurando inoltre che entro 48 ore dall’uso i dati vengono cancellati dal suo cloud.